IL MANTENIMENTO SPETTA ANCHE IN CASO DI MATRIMONIO DI DURATA LIMITATA.

La Corte di Cassazione, IV sezione civile, con ordinanza 2343 del 5.2.2016 ha disposto che la durata anche di pochi mesi del matrimonio (3 mesi nel caso di specie), pur influendo sulla determinazione della misura dell’assegno di mantenimento, non comporta l’esclusione del diritto all’assegno, avendo finalità di tutelare il coniuge economicamente più debole.
Di seguito la massima della Suprema Corte:

“l’accertamento del diritto all’ assegno divorzile si articola in due fasi, nella prima delle quali il giudice verifica l’esistenza del diritto in astratto, in relazione all’inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio e che sarebbe presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso o quale poteva legittimamente e ragionevolmente configurarsi sulla base di aspettative maturate nel corso dei rapporto, mentre nella seconda procede alla determinazione in concreto dell’ammontare dell’assegno, che va compiuta tenendo conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione e dei contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ognuno e di quello comune, nonché deal reddito di entrambi, valutandosi tali elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio”.