Egregio Avvocato,
sono una ragazza di 32 anni ed abito a Milano.
L’anno scorso ho subito un gravissimo incidente stradale a seguito del quale sono rimasta paralizzata.
Le chiedo quali sono le voci di danno che mi competono e che potrei richiedere alla compagnia di assicurazione del veicolo responsabile del sinistro.

Gentile Signora,
prima di tutto, Le faccio pervenire il mio personale incoraggiamento, nella speranza che, in un futuro recente, possa ritrovare la serenità che merita.
Le consiglio, preliminarmente, di rivolgersi ad un avvocato specializzato in diritto delle assicurazioni e medicina legale dato che il Suo diritto al risarcimento si compone di una miriade di voci di danno che debbono tutte essere prese in considerazione ai fini di un equo ristoro.
Nel Suo caso, assistiamo infatti ad una macro-lesione che legittima il diritto al risarcimento del danno biologico da permanente, del danno biologico da temporanea, delle spese mediche, ma anche di una dovuta personalizzazione (che quindi si aggiunge rispetto alle somme in genere liquidate) e che rappresenta la conseguenza della gravità della lesione sofferta e del pregiudizio che ne è derivato rispetto allo stile di vita che conduceva precedentemente al sinistro.
Le deve peraltro essere riconosciuto il danno patrimoniale da specifica rappresentato dalla perdita di future opportunità di reddito o dalla maggiore gravosità del lavoro, oltre che il danno patrimoniale da temporanea rappresentato dalla diminuzione patrimoniale attuale.
Infine, le spese di assistenza infermieristica ed i danni riflessi per i Suoi parenti prossimi per effetto della particolare situazione di gravità.
Le auguro il meglio.