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Il nostro ordinamento prevede due distinte procedure per addivenire alla separazione personale dei coniugi e alla conseguente cessazione degli effetti civili del matrimonio/divorzio:
il procedimento consensuale e quello giudiziale.

Procedura consensuale

La procedura consensuale consiste nel raggiungimento di un accordo, tra i coniugi, avente ad oggetto le condizioni normative ed economiche della separazione/divorzio. L'accordo viene portato all'attenzione del Tribunale e quindi omologato, previo controllo della legalità delle condizioni di separazione e la corrispondenza all'interesse dei figli.

Procedura giudiziale

La procedura giudiziale consiste invece in un contenzioso che viene radicato in Tribunale, tramite il quale i coniugi devolvono al Giudice la pronuncia delle condizioni economiche e normative, in caso di loro disaccordo. Il Giudice adotta, da subito, i provvedimenti temporanei ed urgenti, per poi disporre la prosecuzione del processo ai fini della pronuncia della separazione o divorzio e delle relative statuizioni.

Si parla di cessazione degli effetti civili del matrimonio quando i coniugi hanno contratto matrimonio concordatario (rito religioso) e di divorzio quando le parti si sono sposate con solo rito civile.

Come noto, il legislatore ha recentemente introdotto la possibilità di ottenere il divorzio, decorsi 6 mesi (e non più tre anni) dalla comparizione personale delle parti innanzi al Presidente del Tribunale.

Regime patrimoniale

Riguardo al regime patrimoniale della famiglia occorre ricordare che i coniugi hanno facoltà, all’atto della celebrazione o successivamente, di scegliere il regime della separazione dei beni dove ciascuno rimane proprietari dei rispettivi beni con il solo dovere di concorrere ai bisogni della famiglia.

In caso di mancata scelta da parte dei coniugi, il regime applicabile risulta essere quello della comunione legale che prevede tre categorie di beni:

COMUNIONE IMMEDIATA

I beni che entrano a far parte della comunione fin dal loro acquisto (comunione immediata): sono tali gli acquisti compiuti dai coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio con esclusione di quelli personali, le aziende gestite da entrambi e costituite dopo il matrimonio, gli utili ed incrementi di aziende gestire da entrambi ma appartenenti ad uno solo di essi prima del matrimonio.

COMUNIONE DIFFERITA

I beni che cadono in comunione solo quando si ha lo scioglimento della comunione (comunione differita): sono tali i redditi personali dei coniugi che non ricadono in maniera automatica in comunione ma si considerano della comunione solo se non sono stati consumati al momento dello scioglimento della stessa (risparmi).

BENI PERSONALI

I beni che non rientrano in alcun modo nella comunione.

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